TOP GUN: MAVERICK... IL SEQUEL CHE NON TI ASPETTI

Cominciamo col dire che un sequel come Top Gun: Maverick è una vera anomalia  in questo ambito, trattandosi di un secondo episodio che arriva a oltre vent'anni dal primo Top Gun del 1986, che narrativamente non prevedeva un seguito. In cabina di regia ovviamente non c'è il compianto Tony Scott, sostituito da Joseph Kosinski, che assicura una narrazione efficace e con un giusto equilibrio tra sviluppi dei personaggi, citazioni e rivisitazioni delle sequenze di culto dell'apripista. La storia prende avvio oltre vent'anni dopo mostrandoci un Pete Maverick Mitchell esattamente come ce lo ricordavamo, riottoso all'autorità e senza ambizioni di carriera. Dopo aver salvato il programma di sviluppo di un avanguardistico aereo della marina americana con un volo non autorizzato, il nostro eroe grazie all'amico rivale di un tempo, Iceman, divenuto ammiraglio, viene richiamato come insegnante dei piloti Top Gun in California per addestrare un gruppo a una missione ad alto rischio in uno stato canaglia. Sulla sua strada nel gruppo di giovani Assi dell'aviazione c'è anche il figlio del suo vecchio compagno Goose, della cui scomparsa Maverick continua ad incolparsi, un ragazzo con cui il protagonista ha un rapporto conflittuale. E si riaffaccia anche la sua vecchia fiamma Penny, che ha rilevato il pub nei pressi della base marina in cui Maverick è stato richiamato. Per lui, ça va sans dire, si tratta della classica ultima spiaggia prima dell'inevitabile pensionamento. Tra passi falsi e acrobatiche sequenze di addestramento, riaffiora tutta la magia del primo episodio, con un finale adrenalinico che non lascia indifferenti. Che dire? È un film d'azione secondo copione, con personaggi scolpiti con l'accetta e un po' convenzionali, ma l'estetica da videoclip del primo film si stempera a favore della storia e l'effetto nostalgia fa il resto, a partire dal tema d'apertura, ripreso di sana pianta dall'apripista, o le schermaglie da bar, le baruffe amorose con Penny, il richiamo alla partita sulla spiaggia (stavolta di football, invece che di volley) per fare gruppo, le corse in moto senza casco sulle piste d'aviazione e gli epici duelli aerei in condizioni sfavorevoli e col risultato incerto fino all'ultimo secondo. Sono rimasto quasi stupito di non sentire mai la mitica battuta "Bingo!" a ogni aereo nemico colpito, che aleggiava nell'aria, ma devo ammettere di essermi divertito parecchio, a prescindere dall'oggettiva qualità del film, comunque, a mio modesto avviso, di una spanna superiore all'originale. Da vedere.
Top Gun: Maverick, regia di Joseph Kosinski, con Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly, Glen Powell, Jon Hamm, Ed Harris, Val Kilmer; azione, U.S.A.; 2022; dur. 139'; C.


Commenti

Post popolari in questo blog

IO E MR WILDER... GARANTISCE JONATHAN COE

IL POTERE ASSOLUTO: IL ROMANZO D’ESORDIO DI DAVID B. FORD

DIPINGERE SENZA REGOLE: FRANKENTHALER A PALAZZO STROZZI