DIPINGERE SENZA REGOLE: FRANKENTHALER A PALAZZO STROZZI

La mostra "Dipingere senza regole" di Helen Frankenthaler (1928-2011) a Palazzo Strozzi propone un excursus significativo nella produzione di una delle artiste più innovative della scena contemporanea internazionale e tratteggia anche un quadro delle sue intersezioni con colleghi del calibro di Jackson Pollock, Mark Rothko e Anne Truitt. L'itinerario personale della Frankenthaler rappresenta una rivoluzionaria evoluzione della pittura dall'Espressionismo astratto al Color Field Painting, un passaggio che l'artista americana ha realizzato elaborando una sua personale tecnica per esprimersi con più libertà di sperimentazione sul fronte cromatico. Per dirla con le sue parole, l'espressione artistica spesso consiste nell'uscire dai canoni già scritti: "La mia regola è nessuna regola, e se hai un vero senso dei limiti, allora sei libero di infrangerli". Il percorso si articola in dieci sale, si apre con Moveable Blu e si chiude con Borrowed Dreams, in mezzo figurano opere che illustrano le varie fasi della carriera della Frankenthaler, come Tutti-Frutti, Open Wall,   Ocean Drive West #1 e Star Gazing. Il percorso delle sale si snoda in una prospettiva cronologica per mostrare l'evoluzione dello stile pittorico dell'autrice americana. Tra le tele di artisti entrati in contatto con la Frankenthaler d'obbligo segnalare Jackson Pollock, protagonista assoluto della seconda sala con il suo Number 14. La mostra di Palazzo Strozzi, che chiuderà i battenti il prossimo 26 gennaio, è assai intrigante anche sul fronte interattivo grazie ad inserti video che documentano il lavoro della Frankenthaler tramite interviste ed inserti video dove le tecniche pittoriche dell'autrice sono spiegate con esemplificazioni dal vero. Da vedere.

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