IO E MR WILDER... GARANTISCE JONATHAN COE
È uno struggente e vitalistico viaggio
nella memoria l'ultima fatica letteraria di Jonathan Coe, classe 1961,
intitolata Io e Mr Wilder e ovviamente incentrata su un amore
incondizionato per la meravigliosa galassia del cinema. Non si tratta di una
biografia di Billy Wilder, ma di un ritratto dell'ultimo Billy Wilder dalla
prospettiva, particolarissima, di una neofita assoluta dell'ottava arte.
Conosciamo la protagonista, la compositrice di colonne sonore anglo-greca
Calista Frangopoulou, da donna matura alle prese con i crocevia dell'esistenza
che sembrano punti di non ritorno tra la gioventù e la vecchiaia: le sue
giovani figlie gemelle sono entrambe in un momento di svolta, dato che Ariane
sta per trasferirsi in Australia, a Sidney, e Fran è alle prese con una
gravidanza indesiderata. In siffatti frangenti personali e con la carriera nel
mezzo di una stanca deriva, per Calista è l'occasione per ripensare al magico
punto di svolta della sua gioventù, quando, da ingenua ventenne alla scoperta
degli States, per fare un favore a un'amica inglese conosciuta durante il
viaggio, si ritrovò a un tavolo del Bistro, un elegante ristorante di Los
Angeles, in compagnia del grande Billy Wilder e signora con l'inseparabile
sceneggiatore e gentil consorte al seguito. Per la giovane greca la cena segna
l'ingresso momentaneo al mondo degli dei di celluloide, per quanto Wilder non
sia più da tempo sulla cresta dell'onda. Da qui in poi attraverso i suoi occhi
ci ritroveremo sul set di Fedora, il penultimo film dello
sceneggiatore e regista americano di origini austriache autore di classici
intramontabili quali La fiamma del peccato, Sabrina, A
qualcuno piace caldo e L'appartamento. Sarà l'occasione
per scoprire i tormenti interiori del cineasta, strepitoso sceneggiatore di
commedie esilaranti ma transfuga dal Terzo Reich e ossessionato dal desiderio
di scoprire il destino della madre, scomparsa nell'abominio di Auschwitz.
Attraverso le tappe esistenziali della protagonista, insomma, aggregata alla
troupe di Fedora come interprete durante le riprese in Grecia,
ci ritroveremo immersi nel mondo interiore e pubblico di una delle figure più
intriganti del cinema americano del Novecento. Coe, al solito, si rivela anche
in Io e Mr Wilder uno strepitoso tessitore di storie e di personaggi mirabili,
portando a spasso i lettori tra il passato recente e il presente e a cavallo di
un paio di continenti, per poi chiudere il cerchio, al solito, in modalità
struggenti e misteriose. Un romanzo davvero splendido, di quelli che ti
cambiano prospettiva e ti teletrasportano in un fantastico altrove in poco più
di duecento pagine senza neanche spostarti dal divano…
Jonathan Coe, Io e Mr Wilder, Milano,
Feltrinelli, 2021; pp. 235
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